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venerdì 20 marzo 2009

Socca!


La socca est le nom donné à une spécialité culinaire d'origine de Ligurie, consommée de Nice à Menton. À partir de Vintimille jusqu'au environ de La Spezia, elle a le nom de farinata.

Insomma anche in Costa Azzurra c'è la farinata! Non che sia più buona, ma un po' più leggera e digeribile ...questo sì, perchè meno untuosa!
Lou Pilha Leva
10, Rue de la Collet 06300 Nice, tel 0493139908

veritable cuisine popolaire Nicoise

venerdì 30 gennaio 2009

Gino Paoli, e la panna più buona di Zena

L'altra sera c'era Gino Paoli a Che tempo che fa : mi è piaciuta molto l'intervista e soprattutto ciò che ha detto sulla pietà, e sul fatto che nelle canzoni(e nelle emozioni che esse suscitano) ognuno ci trova ciò che vuole a seconda della propria sensibilità, insomma tutto è puro per i puri !
Ma ciò che mi ha incuriosito di più è stato scovare la cremeria in cui andava da bambino, in tempo di guerra, per assaporare "una botta di vita" assieme alla madre, ovvero la panna che si fa a via Luccoli, tra vico Casana e piazza Soziglia, nel cuore del cuore del centro storico, tra i carrugi dove si trovano le botteghe più antiche della città.

Cremeria Buonafede
via Luccoli 21,
tel 010 247 42 19, Genova
Genova

mercoledì 28 gennaio 2009

cucinare in riva al mare


Sgabei a Lerici, inserito originariamente da al lardo! al lardo!.
Per ricominciare a postare, a grande richiesta:) una ricettina facile facile, prendendo spunto da questa foto scattata più di un mese fa a Lerici, quella degli SGABEI, che a me ricordano vagamente le pizze fritte ;) anche se hanno una forma diversa e non si farciscono con mozzarella e pomodoro ma generalmente coi salumi e lo stracchino...
600 gr di farina
olio sale
20 gr di lievito
acqua calda
Disporre la farina a fontana e al centro versarvi il lievito sciolto in un po' di acqua calda, impastare aiutandosi con acqua calda fino a formare una palla liscia da far riposare. Quando l'impasto sarà raddoppiato di volume stenderlo sulla spianatoia fino a formare uno strato di circa due cm, poi tagliarlo in tante striscioline e friggerle in abbondante olio caldo. Salare e condire.

martedì 11 novembre 2008

la famosa focaccia di mario


la famosa focaccia di mario, inserito originariamente da al lardo! al lardo!.

Giusto due parole per una focaccia che parla da sè:
Mario è il famosissimo forno della frequentatissima Via San Vincenzo, saccheggiato sin dalle prime ore del mattino da genovesi e foresti alla ricerca di una striscetta di fugassa da mangiare velocemente in strada prima di andare al lavoro o all'Università...
Lo conoscono tutti, e se si è di passaggio a Genova, di partenza o ritorno da Brignole, un salto conviene farlo...


lunedì 10 novembre 2008

un buon compromesso


C'è un posto famosissimo e meraviglioso in Liguria che si chiama Santa Margherita Ligure, più noto ai fighetti col nome di Santa...
Se non siete fighetti e volete godervi una passeggiata con annesso pranzetto o cenetta e non avete le possibilità di un Tronchetti Provera, di un Piersilvio e di tutti altri habitués di Portofino e dintorni, consiglio la trattoria da Pezzi, che cucina piatti tradizionali e usa prezzi normali.

In foto minestrone genovese e polenta col ragù.

Trattoria da Pezzi

via Cavour, 21
Santa Margherita Ligure(Ge)
tel 0185 285 303


sabato 1 novembre 2008

Il paese delle streghe



In provincia di Imperia c'è un borgo medioevale pittoresco e misterioso che si chiama Triora, si dice fosse abitato dalle streghe...
Desidero tanto visitarlo e ancora non ne ho avuto occasione, intanto Sara c'è stata non si è dimenticata di farmi recapitare un cioccolatino buonissimo...
www.lastregaditriora.it


sabato 18 ottobre 2008

due passi verso il pesto







Dal 10 al 12 ottobre 2008 si è tenuta a Lavagna(Ge) la manifestazione "Pesto e Dintorni", ovviamente non potevo mancare e, in una mano la macchina fotografica e nell'altra gli assaggini di bruschette al pesto, all'olio al miele etc etc etc, ho scattato qualche immagine...
Da ricordare per l'anno prossimo!

Ps. bellissima l'orchestra di musica popolare..."I liguriani"

Ricetta della Panissa(da wikipedia)
250 gr di farina di ceci
1lt d'acqua
sale

  1. In una pentola fare intiepidire un litro d'acqua con sale.
  2. Unirvi la farina rimescolandola, stando bene attenti a non far formare grumi e lasciare riposare qualche ora.
  3. Rimescolare bene e mettere a fuoco lento rimescolando (per un'ora circa) sino ad ottenere una specie di "polenta" densa.
  4. A cottura ultimata, versare il composto in un piatto precedentemente bagnato con acqua, livellandolo uniformemente. Una volta raffreddato, tagliare a fettine e fare delle listelle (tipo patatine fritte) e poi friggerle in padella con abbondante olio fino a far loro prendere una lieve doratura.

Pesto e dintorni
Rassegna ed esposizione di pesto e...dintorni
10-12 ottobe 2008
Lavagna (Ge)
Centro storico e Villa Spinola Garibalsi
www.pestoedintorni.org

domenica 12 ottobre 2008

Perchè manu è un mio amico





Perchè il pesce è freschissimo...
perchè il prezzo è onestissimo
perchè l'ambiente è semplice
perchè Manu, anche se si fa pregare un po' troppo, dopo cena prende la chitarra e canta fino a notte fonda...

Unica nota negativa, la mamma di Manu, la cuoca, alla mia richiesta di spiegare come si fanno gli gnocchi mi ha guardato come se le chiedessi la luna !
Trattoria Raieau

Cucina tipica marinara
Via Milite Ignoto, 25
16033 Cavi Borgo (Ge)
tel 0185390145
Chiuso il lunedì

domenica 5 ottobre 2008

Le rostelle


rostelle, inserito originariamente da al lardo! al lardo!.

Le rostelle sono dei piccoli spiedini di carne di capra di origine abruzzese ma sono molto diffuse anche nell'imperiese, e infatti le ho assaggiate grazie al mio amico Paolo che me le ha portate a domicilio.
Per saperne di più vedere la voce Arrosticini

venerdì 26 settembre 2008

il vigneto in faccia al mare



Sciachetrà
Uva del vitigno bosco
colta nel vigneto in faccia al mare
e vermentino trebbiano e albarola
dolce passire
nella fragranza delle felci
scelta acino per acino
per separare il raspo
che "attosca ogni sapore"
lunga fermentazione in botticella
decantazione di poi nel nitore della damigiana
con travasi nei dì dei saturnali
e nel primo plenilunio della primavera
così per un paio d'anni
con visitazioni frequenti come a donna amata.
Dario Capellini

Il vino e la vendemmia alle Cinque Terre...

giovedì 7 agosto 2008

Ma se ghe pensu




E ora che sono a casa, lontana da Genova, ma se ghe pensu...
al panino che ho mangiato prima di partire al Gran Ristoro, piccola salumeria di Sottoripa che offre 150 ingredienti diversi per imbottire un bel panino da mangiare a grandi morsi su una panchina del Porto Antico, al sole, o prima che arrivi la pioggia, subito dopo la visita al Museo del Mare come ho fatto io con la mia amica Elisa...

Gran Ristoro

Via Sottoripa, 27 r
tel 10 247 31 27
Genova


lunedì 4 agosto 2008

w il palio...gli sgabei e i brigidini!



La prima domenica di agosto La Spezia si trasforma per il Palio del Golfo, una "disfida remiera" tra le imbarcazioni delle tredici borgate marinare della città(io sono ancora indecisa su chi tifare tra Marola e Cadimare;); per l'occasione ho visto la città e i suoi abitanti trasformarsi completamente in un tripudio di colori, coriandoli, palloncini, stendardi, cori, tamburi e strombazzamenti: un accesissimo clima da stadio e di festa...

Non mancavano ovviamente i posti in cui rifocillarsi dalle fatiche della tensione fisica ed emotiva da tifo, dunque è mio dovere documentare quelli per me più significativi: lo stand degli sgabei e la bancarella dei Brigidini.

Ricetta degli Sgabei

400 g di farina,
20 g di lievito di birra,
sale,
un bicchiere e ½ di acqua,
½ litro di olio extravergine di oliva (per friggere).
Preparazione: setacciare la farina sulla spianatoia, disporla a fontana e versarvi al centro il lievito di birra precedentemente sciolto in acqua tiepida, acqua e sale. Lavorare bene l'impasto che dovrà presentarsi morbido. Lasciare lievitare per circa un'ora, quindi stendere la pasta e tagliare a strisce della larghezza di cm. 3 e della lunghezza di cm. 15 circa. Fare riposare per mezz'ora, poi friggere in olio caldo e abbondante. Quando diventano dorati, sgocciolarli, asciugarli e servirli caldi aggiungendo sale. Si servono con formaggi e salumi.


Ricetta dei Brigidini

una tazza di farina
2/3 di tazza di zucchero
3 uova
1 cucchiaio di semi di anice
1 pizzico di estratto di vaniglia
1 ferro con piatti piani o uno stampo per brigidini

Sbattere le uova fino a farle diventare schiumose, aggiungere lo zucchero e i semi di anice e lavorare aggiungendo la farina, sale e vaniglia fino a far diventare la pasta liscia e morbida. Riscaldare lo stampo per i brigidini o i piatti caldi in modo che brucino e mettere un cucchiaio da tè di pasta su uno dei piatti, unire l'altro piatto bollente finché il brigidino è fatto, a quel punto il brigidino dovrebbe essere croccante.



sabato 12 luglio 2008

Focacceria da Francesco











Per provare la focaccia di Francesco, cotta nel forno a legna e accompagnata da una decina di antipasti vari, tutti buonissimi(!), abbiamo aspettato un paio di settimane, purtoppo "qui al Nord";p vige la cultura della prenotazione...Se siete fortunati, o godete dell'amicizia di una segretaria zelante che non si fermerà al primo rifiuto e continuerà insistente a telefonare ogni week end, potrete strappare un posto in prima fila e godere di tutto questo ben di Dio!

Focacceria da Francesco

via Aurelia 53
Fosdinovo (MS)
tel.0187693151

Ps: non ho fotografato tutte le portate del menu degustazione ma vi assicuro che sono tante e il prezzo assolutamente abbordabile.

lunedì 30 giugno 2008

I limoni di Montale e quelli di Monterosso



Giusto per non essere campanilista, vorrei tessere un elogio anche dei limoni di Monterosso attraverso le parole di Montale, che aveva in Monterosso il suo rifugio e che ha usato l'immagine dei limoni per parlare della sua concezione della poesia...

I limoni

Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantanoi ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.

Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno piú languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.

Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rurnorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
il tedio dell'inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l'anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo dei cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità.

domenica 1 giugno 2008

Sciattamaio



Polpettone genovese

500 gr di patate
300 gr fagiolini
3 uova
maggiorana
una cipolla
pan grattato

Lessare i fagiolini e le patate separatamente, passare le patate con lo schiacciapatate e i tritare i fagiolini. Insaporire la crema di fagiolini in padella con un po' d'olio e la cipolla. Unire in una ciotola tutti gli ingredienti e mescolare. Imburrare una teglia e spolverare con pangrattato, versare il composto a cucchiaiate fino a formare uno strato piuttosto basso, guarnire con altro pangrattato e fiocchetti di burro. Infornare per 35 minuti in forno caldo 200°.

domenica 25 maggio 2008

Mettendo radici...



L'altro giorno mi è venuta voglia di provare un condimento tradizionale della cucina ligure, il pesto "ricco" o "avvantaggiato", ovvero il pesto con l'aggiunta di fagiolini e patate, e ho deciso di condirci i testaroli per esaltare la "tipicità" del tutto...
Il risultato non è stato affatto deludente ma non ho nessun mentore che mi possa guidare nel faticoso cammino della cucina tradizionale autoctona, e che possa certificare la mia buona volontà di apprendista ligure d'adozione;)

Testaroli pesto, patate e fagiolini
Un testarolo da 400gr
300 gr di fagiolini
4 patate grosse
3 cucchiai di pesto
Lavare e lessare le patate, lasciarle raffreddare, pelarle e tagliarle a cubetti.
Dopo averli lavati ed aver tolto le punte, lessare i fagiolini in acqua bollente salata per 10-15 mn circa.
Nel frattempo far bollire il testarolo tagliato a piccoli rombi, per un minuto in acqua bollente salata.
Preparare il condimento unendo in un tegame il pesto vegetale e le verdure, versarvi i testaroli e farli saltare qualche minuto prima di servire.

lunedì 12 maggio 2008

Un Caffè che ha fatto storia


Ancora non vi ho parlato di Sarzana?
Non vorrei essere retorica, ma è un borgo molto pittoresco ricco di fascino e storia, e poi in ogni periodo dell'anno ci sono manifestazioni culturali (la soffitta nella strada, il festival della mente.. etc), il posto ideale dove passeggiare un pomeriggio di primavera all'ombra della Fortezza Firmafede...magari con un gelatino tra le mani:)

Caffè Costituzionale,
Piazza Matteotti 65
19038 Sarzana (Sp)

Cuppetielli di Cuculli


Cuculli, inserito originariamente da al lardo! al lardo!.

Cuculli
Frittelle di farina di ceci

400 gr di farina di ceci
30 gr di lievito di birra
maggiorana tritata
sale

Diluire la farina con l'acqua necessaria per ottenere una pastella densa ma fluida, aggiungere il lievito precedentemente sciolto in acqua tiepida e lasciar riposare per qualche ora, salare e pepare una volta che l'impasto sia lievitato e friggere a cucchiaiate in olio caldo.

A l'è a riunda di cuculli
che tò moe a l'ha ruttu i tondi
a l'ha ruttu i recamme
cinque lie ghe son costè.
A l'è a riunda di cuculli
i cetroin sensa i peigulli
a bursetta recamma
scignuria sciu spezià.
A l'è a riunda de zenà
che comensa u carlevà
carlevà u l'è zà passou
l'ommu du saccu u se l'è piggiou

E'il girotondo delle frittelle
tua madre ha rotto i piatti
ha rotto quelli ricamati

cinque soldi le son costati.

E' il girotondo delle frittelle
le arance senza picciolo
la borsetta ricamata
riverisco signor speziale.
E' il girotondo di Gennaio
che comincia il carnevale
carnevale è già passato
l'uomo del sacco se l'è pigliato.

domenica 11 maggio 2008

57ma Sagra del Pesce - Camogli ,11 maggio 2008















Belin che padella!
A Camogli ogni anno la seconda domenica di maggio si tiene la Sagra del pesce, manifestazione legata alla festa di San Fortunato, in cui viene distribuito a tutti il pesce fritto nella padella più grande del mondo! Non potevo mancare ad una festa così stravagante e singolare...
Questi i numeri:
Padella:
28 quintali di peso
capacità: 2000 litri
diametro: 4 metri
manico:6 metri
Si dice che questa festa sia nata per sfatare il mito della tircheria dei liguri ;) però secondo me di gente che aveva saltato il pranzo per cibarsi di pesce a scrocco ce n'era molta ;))))))

martedì 6 maggio 2008

La Farinata del flickerer


Farinata
Inserito originariamente da *Berto
Negli ultimi tempi mi sto appassionando alla fotografia (con risultati ancora molto scarsi;) e mi incanto alla vista di tante foto presenti su flickr...
Tra l'altro ce ne sono anche tantissime dei cibi più disparati, accompagnate dalle relative ricette, così ho scelto di pubblicare quella della farinata di Berto, con spirito beneaugurante, perchè la farinata è il mio Saturnocontro, per quanti sforzi faccia non mi riesce mai non dico buona ma neppure commestibile:(, (dipenderà dal fatto che non scorre sangue ligure nelle mie vene...)
In ogni caso grazie per la bella foto!

Farinata con forno a legna e con forno elettrico
Ricetta originaria da Wikipedia, rettificata da Alessandra :)
Ingredienti per 4 persone:
1. Farina di ceci 300 g
2. Olio extravergine 4 cucchiai
3. Acqua 1 l
4. Sale q.b.

In una terrina mescolare la farina di ceci e l'acqua evitando accuratamente di formare grumi. Aggiungere il sale secondo il proprio gusto. Il composto si presenterà molto liquido. Lasciare riposare per almeno 3 o 4 ore. Prima di procedere alla cottura eliminare la schiuma che si forma utilizzando un cuicchiaio, poi, quando la teglia e il forno sono pronti si versa il bicchiere d'olio nella teglia e quindi la farinata liquida da far cuocere! .

Per la cottura l'ideale è utilizzare un forno a legna. Accendere il fuoco utilizzando dei rametti sottili avendo cura di allargare la base del fuoco in modo da scaldare uniformemente anche la base del forno. Continuare a scaldare il forno finchè le pietre refrattarie non sono diventate di colore bianco (indice di temperatura corretta).
Spostare da un lato la maggior parte delle braci lasciandone qualcuna anche ai lati del forno. Formare uno spazio in cui verrà poi appoggiata la teglia. Nel lato con più braci continuare ad alimentare il fuoco utilizzando legno possibilmente duro in modo da evitare gli scoppiettii che causano la presenza di cenere sulla farinata.
Versare in una teglia unta con dell'olio abbondante il composto liquido eventualmente passandolo attraverso un colino.

Cucinare per circa 20 minuti girando di tanto in tanto la teglia. All'inizio si formeranno delle bolle dovute al calore, ma niente paura, scompariranno e lasceranno il posto ad una doratura e a un gusto inimitabili.

Per il forno di casa...non viene proprio uguale: accendere il forno e far raggiungere i 180°, quindi introdurre uno o più tegami dove il liquido non supera 1,5 dita, quindi alzare il forno (dovrebbe funzionare con alimentazione sopra e sotto!) a 210°! Lasciarla cuocere per....15 min...se la volete croccante sopra, alzate il tegame e il supporto al livello più alto, accendendo anche il grill, ma attenzione, tenetela d'occhio e non fatela bruciare definitivamente!!