lunedì 1 settembre 2008
giovedì 31 luglio 2008
Chi ha inventato il gelato?

Una cosa che non mi sarei aspettata è che il gelato sia una tradizione molto antica nel Bellunese...in qualche articolo che ho letto lì in vacanza i Bellunesi se ne attribuiscono la paternità...
Questo è quello che ho trovato in rete(www2.regione.veneto.it/videoinf/rurale/prodotti/gelato.htm):
Come il gelato sia arrivato in Veneto e tra le montagne bellunesi, con precisione, non si sa. Nei libri di storia si legge che nella seconda metà del 1800 la Val Zoldana e il Cadore attraversarono una profonda crisi economica, che indusse gli abitanti delle valli a trasferirsi a Nord delle Alpi, trasformandosi da minatori, falegnami, lavoratori del ferro, in venditori ambulanti di caldarroste e mele caramellate. Il problema però rimaneva nella stagione estiva e questi emigranti si resero conto che era necessario proporre qualcosa di diverso. Iniziò così la distribuzione del gelato con i tipici carrettini, ritratti in numerose fotografie e dipinti dell'epoca. Il gelato veniva preparato in apposite tinozze, congelato con ghiaccio e sale, infine travasato in tini di legno, che venivano isolati con dei sacchi e che lo mantenevano solido fino a sera.Una cosa comunque è certa: i primi gelatieri nel Veneto furono proprio i Cadorini, forse per l’abbondanza di ottime materie prime come il latte, la panna, le uova, i frutti di bosco, ma anche di neve e ghiaccio naturali, e di luoghi naturalmente refrigerati anche d’estate come grotte ed acqua di torrente."
Di mio posso assicurare che era veramente buono, soprattutto quello ai mirtilli
sabato 12 luglio 2008
Aria d'estate

La giusta conclusione di un pomeriggio passato in spiaggia è uno yogurt fresco che non sappia di "finto" o di lievemente acido come quelli che si trovano di solito in giro, questo è un signor yogurt: infatti ho fatto il bis:) Però l'ho preso con la frutta, non con la nutella!
Non solo yogurt
Via Matteotti, 7
San Terenzo, Sp
domenica 29 giugno 2008
Sorbetto al limone di Sorrento

il succo di otto limoni
100 gr di acqua
100 gr zucchero
2 albumi
Mescolare in un pentolino l'acqua e lo zucchero, lasciar bollire lo sciroppo con qualche pezzetto di scorza di limone, per 10 minuti a pentola scoperta. Quando lo sciroppo sarà diaccio, spremere i limoni, uno alla volta, assaggiando il composto, passare lo sciroppo e versarlo nella gelatiera.
sabato 14 giugno 2008
Un gelato a Boccadasse
Ti ricordi il sole
nella casa al mare?
Ti ricordi i fiori
che curavi tu?
I sorrisi rossi
dei gerani appesi?
Sale sopra i vetri
e suoi tuoi capelli?
Boccadasse,
Gino Paoli e Ornella Vanoni
Forse che la pioggia mi ha distolto dalla mia passione per i gelati e di conseguenza dalla scoperta di ulteriori gelaterie genovesi dopo quelle già recensite?
Ovviamente no!
Dopo una bella passeggiata per Corso Italia il naturale approdo è il porticciolo di Boccadasse e il gelato artigianale di Amedeo, buonissimo quello alla pera, poi vi saprò dire quali altri gusti incontreranno il mio favore:)
Gelateria Amedeo
Piazza Nettuno, 7 r.
Telefono: 010-3760144.
Boccadasse (Ge)
domenica 25 maggio 2008
Granita al limone...è vero limon
lunedì 12 maggio 2008
Un Caffè che ha fatto storia
Ancora non vi ho parlato di Sarzana?
Non vorrei essere retorica, ma è un borgo molto pittoresco ricco di fascino e storia, e poi in ogni periodo dell'anno ci sono manifestazioni culturali (la soffitta nella strada, il festival della mente.. etc), il posto ideale dove passeggiare un pomeriggio di primavera all'ombra della Fortezza Firmafede...magari con un gelatino tra le mani:)
Caffè Costituzionale,
Piazza Matteotti 65
19038 Sarzana (Sp)
lunedì 5 maggio 2008
Lontano dalla Sicilia
Ricordate il Pirata?
lunedì 14 aprile 2008
Un arcobaleno senza tempesta
di Gianni Rodari
Dopo la pioggia viene il sereno,
brilla in cielo l'arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.
È bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede - questo è il male -
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.Oggi a Genova piove e grandina, così la mia mente ritorna ai versi di Rodari e soprattutto al sole ed al gelato mangiato ieri a Lerici...
Gelateria Arcobaleno
Piazza Garibaldi, 20
Lerici (Sp)
tel 338 9346173
venerdì 4 aprile 2008
una granita dal paradiso (di Caproni)
Brezza e luce in salita.
Genova verticale,
vertigine, aria scale.[...]
Genova tutta tetto.
Macerie. Castelletto...
G. Caproni, Litania
Tutti, ma proprio tutti, i genovesi a cui ho chiesto cosa c'è di bello da vedere a Genova mi hanno risposto immediatamente: "Castelletto!" e poi hanno aggiunto di non perdermi per nessun motivo la granita di Don Paolo. Così ho seguito meticolosamente il piano: ieri mattina ho approfittato del sole splendente e alle nove ero già sulla spianata silenziosa a godermi la mia granita da colazione...Granita siciliana original!
Bar Don Paolo
Spianata Castelletto, 57/r
Genova
Tel: 0102475114
domenica 30 marzo 2008
e io che mi sento pirata nel cuore :)
..."La tua poesia è una nave pirata
ed io che mi sento pirata nel cuore
io voglio perdermi nella tua strada
fiero di essere Italia minore"
Italia minore, Eugenio Bennato
...Se vi trovate in giro per le Cinque Terre, in particolare a Vernazza, non vi limitate a fare un giro solo per i dintorni del porticciolo ma salite in cima al paese, e vicino alle Poste troverete un bar gestito dai cannoli brothers Gianluca e Massimo, siciliani originali: i prodotti sono freschissimi, Gianluca vi farà compagnia con le sue storie da pasticciere pirata e vorrà sapere la vostra, di storia...
Nonostante la pubblicità che gli ho promesso però non mi ha fatto lo sconto ;P
Bar il Pirata delle Cinque Terre
via Gavino 36, 38
Vernazza
0187 612047
venerdì 29 febbraio 2008
il pistacchio intellettuale

Ieri ho approfittato di una breve fuga per sperimentare il lavoro di un'altra ottima gelateria genovese:
Cremeria delle Erbe
Piazza delle Erbe,
15
Genova Tel 0102469254
Ovviamente ho preso pistacchio e ...millefoglie, che hanno suscitato in me tanti ricordi;) Questo è l'articolo che faceva bella mostra di sè su una parete della gelateria:
Il pistacchio intellettuale
di Ascanio Celestini
Passeggiando, gelato in mano, fra piazzette, vie e mercatini. Riflettendo sul ruolo dell'intellettuale al giorno d'oggi, che dimentica la realtà per ingozzarsi.
Franco mi aspetta a piazza delle Erbe. Ci prendiamo un gelato e io lo prendo al pistacchio. Offre lui e dice che "quest'anno ho tenuto un corso sugli attori che scrivono, su di voi. È vero che hai cominciato perché t'eri comprato il computer?" Ché io da ragazzino non scrivevo. Io bucavo il quaderno quando cancellavo con la gomma e spennellavo col bianchetto come un impressionista. A me piace il foglio virtuale dove cambi carattere, allineamento e spaziatura. Dove il documento è un naufrago che affoga nello schermo fino a quando non lo vai a salvare. Passi con la freccia sul dischetto e lo infili in un'icona di qualcosa che non hai bisogno di capire. Così come non serve conoscere i procedimenti per la produzione della carta per scrivere Guerra e Pace.Davanti a Palazzo Ducale ci sta il mercato dell'antiquariato e sui muri delle case ammucchiate tra i vicoli ci stanno le scritte dedicate a Angelo Bagnasco. Gli hanno mandato a casa una busta con i proiettili. Il giornale scrive che è un residuato della guerra come i gingilli che vendono in questo mercato. E chissà se l'attentatore virtuale li ha comprati su una bancarella o ce li aveva a casa, eredità di un nonno bersagliere. Franco sorride mentre guarda gli orologi scrostati in una teca. "Ce l'ho anche io una cipolla come questa – dice - mio nonno era orologiaio". "Anche mio padre era artigiano – dico - ma io sono finito in teatro, ho incominciato a scrivere al computer".Eppure l'intellettuale dovrebbe essere un mestiere pratico. Un orologiaio che legge l'ora, ma conosce anche il meccanismo che muove le lancette. "Gli intellettuali devono ricominciare a fare!" dico a Franco mentre il pistacchio è già finito e il cono si sta ammosciando. Quando ero bambino lo sceglievo solo per il colore, come il gelato al Puffo, quello azzurro che sapeva solo di azzurro, invece adesso mi pare di sentire proprio il sapore dei pistacchi e ci trovo più piacere. "Ché non lo mangio mai il gelato –dico- ma quando prendo un cono mi viene voglia di mangiarmene dieci di seguito". È questa la trappola dell'intellettuale. Si mangia il gelato, ci prende gusto e incomincia a ingozzarsi di pistacchio. Se qualcuno lo rimprovera di essersi distratto dalla realtà, lui si trova una giustificazione letteraria. Continua a leccare trasformando anche il pistacchio in letteratura. L'ozio letterario diventa obesità.
"Ma gli intellettuali siamo noi – dico - e dobbiamo buttarci nella realtà anche se è una rissa. Gettarcisi dentro pure se l'azione consisterà solo nel prendere schiaffi". È difficile agire quando hai le mani occupate dal gelato. Il cono da due euro arresta la rivoluzione e trasforma l'uomo d'azione in un intellettuale con la cravatta sporca di pistacchio. Eppure mi ha fatto piacere passeggiare con Franco in questa domenica genovese tra le dichiarazioni degli arcivescovi e il terrorismo dei grafomani, tra le dichiarazioni di fede o laicità e le lettere coi residuati di guerra. Ci allontaniamo lasciando gli orologi e le vecchie stufe, i pitali e i lumi a petrolio. La rissa della realtà ci ha schivato per mezzo pomeriggio. Da domani inizia la dieta. Saluti a Franco, nocciola e caffè.
(05 giugno 2007)
venerdì 22 febbraio 2008
vagando tra i caruggi

Dopo aver assaggiato il gelato di Grom a via S.Vincenzo ho proseguito la mia ricerca per i carruggi del centro storico e sono approdata da Excelsa, che serve il gelato in questi deliziosi coni trasparenti, credo che prima dell'estate già avrò provato tutti i gusti disponibili!
Excelsa
via san Luca 88,
Genova,
tel 3471406340
mercoledì 5 dicembre 2007
gelato anche d'inverno
Se appena fa un po' di freddo mi preparo una bella cioccolata in tazza,
appena si affaccia un raggio di sole...mangio il gelato!
E quello che ho assaggiato a Genova da Grom era a dir poco eccezionale! Sul loro sito c'è anche questa bellissima citazione di O. Wilde:
"L'unico tipo di immortalità che desidero per me sta nell'inventare una nuova ricetta"
lunedì 24 settembre 2007
Sicilia-Emilia solo andata
www.stefino.comNon credevo di poter trovare un angolo di Sicilia sotto i portici di Bologna, e invece la mia amica "fuorisede" mi ha fatto scoprire quest'affollatissima gelateria in un pomeriggio di settembre...
Ho provato i gusti pistacchio e mediterraneo...e sto ancora aspettano il bis!





