E fu così per la fine che tutto cominciò!
Inserito originariamente da maridea
Buon Anno!il mio primo foodblog...ricette, recensioni, ricordi golosi
Buon Anno!

Natale
Napoli il 26 dicembre 1916
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade.
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle.
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata.
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono.
Sto
con le quattro
capriole di fumo
del focolare.
Giuseppe Ungaretti, da “Allegria di Naufragi”, Mondadori 2005
Mi è appena arrivata la recensione del pranzo di Natale del mio amico virOmàr...Grazie per avermi assecondato...:)
Io song o’ protagonist !
Il giorno di Natale, io e la mia famiglia siamo partiti alle 12 alla ricerca della Trattoria “La Burnia della Cooperativa di Drubiaglio” .
Si è proprio cosi’, siamo partiti alla ricerca perché nessuno sapeva come ci si arrivasse… e c’amma fa’!
Dopo aver girato per una cinquantina di minuti a vuoto, consultato cartine stradali, navigatori satellitari pezzotti (secondo me era proprio un vero falso navigatore!) e chiamato un paio di volte il ristorante, per pura fortuna abbiamo visto il cartello di “Via Drubiaglio” . Assafà siamo arrivati!!! Il locale si presenta molto semplice, molto accogliente e caldo (ci saranno stati almeno 25 gradi all’interno), il soffitto decorato con pagliarelle, i tavoli apparecchiati con tovagliette fatte di quella carta che veniva usata tanto tempo fa’ dai macellai per avvolgerci la carne, il pane e i grissini serviti in buste di carta. molto carino!
Il menù era composto da :
Antipasti vari: Prosciutto crudo di Cervo
Rustici di cotechino serviti su un letto di purè di patata dolce
Cipolle ripiene di cacio e provola;
Crostone con crema di ceci e speck grigliato
Primi piatti: Ragatòn (gnocchetti di pasta di castagne olio e pinoli;
Tagliatelle al ragù di Cervo (foto).
Secondi piatti: Faraona servita su un letto di radicchio
Carne arrosto con salsa di cipolle rosse
Contorni: Patate al forno.
Dolci: Pastarelle (salame di cioccolato, torta paradiso, crema di mascarpone, ricotta e gocce di cioccolato .-)
Il tutto bagnato, ovviamente, con il Barbera d’asti.
Voto 8: SORPRENDENTE.
“La Burnia della Cooperativa di Drubiaglio”
Via Drubiaglio, 18 – 10051 Avigliana (TO)
Tel. 011-9342045 (gradita prenotazione .-) )


Se volete un Capodanno come quello descritto in queste foto avete bisogno di una brigata come questa...


Stamattina nelle due ore di attesa nell'anticamera del dottore ho potuto scambiare quattro chiacchiere con le signore sedute accanto a me, l'argomento principale sono stati i dolci natalizi (!?) e vi giuro che non ho iniziato io il discorso:) ognuna ha condiviso la sua segretissima ricetta di struffoli e zeppole...
Non potevo che salutare questo Natale in dolcezza...
Zeppole bollite4 bicchieri di farina 4 bicchieri d'acqua 1 cucchiaio di zucchero 1 pizzico di sale 1 buccia d'arancia o di limone o di mandarino anice miele diavolini e confettini |
Portare ad ebollizione l'acqua con lo zucchero, il pizzico di sale e una buccia di limone, avendo cura però di togliere quest'ultima quando è diventata molto chiara.
Aggiungere a fuoco lento uno alla volta i quattro bicchieri di farina mescolando con un cucchiaio di legno. Quando la farina comincia a staccarsi dalla pentola, mettere l'impasto su un tavolo unto con l'olio e lavorarla un pò senza aggiungere farina.
Fare la forma delle zeppole, cercando di non farle molto grandi per farle cuocere meglio e friggerle in abbondante olio, avendo cura di riporle su carta assorbente per eliminare gli eccessi di olio.
In una casseruola mettere il miele e un cucchiaio di anice, portare ad ebollizione ed immergervi le zeppoline un pò alla volta e spegnere il fuoco.
Disporre le zeppole su un piatto da portata e cospargerle di confettini e diavolini.
Cantucciwww.flickr.com
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