sabato 18 ottobre 2008

due passi verso il pesto







Dal 10 al 12 ottobre 2008 si è tenuta a Lavagna(Ge) la manifestazione "Pesto e Dintorni", ovviamente non potevo mancare e, in una mano la macchina fotografica e nell'altra gli assaggini di bruschette al pesto, all'olio al miele etc etc etc, ho scattato qualche immagine...
Da ricordare per l'anno prossimo!

Ps. bellissima l'orchestra di musica popolare..."I liguriani"

Ricetta della Panissa(da wikipedia)
250 gr di farina di ceci
1lt d'acqua
sale

  1. In una pentola fare intiepidire un litro d'acqua con sale.
  2. Unirvi la farina rimescolandola, stando bene attenti a non far formare grumi e lasciare riposare qualche ora.
  3. Rimescolare bene e mettere a fuoco lento rimescolando (per un'ora circa) sino ad ottenere una specie di "polenta" densa.
  4. A cottura ultimata, versare il composto in un piatto precedentemente bagnato con acqua, livellandolo uniformemente. Una volta raffreddato, tagliare a fettine e fare delle listelle (tipo patatine fritte) e poi friggerle in padella con abbondante olio fino a far loro prendere una lieve doratura.

Pesto e dintorni
Rassegna ed esposizione di pesto e...dintorni
10-12 ottobe 2008
Lavagna (Ge)
Centro storico e Villa Spinola Garibalsi
www.pestoedintorni.org

Acciughe, pane e coraggio...


L’odore acre del pesce sviscerato invade la cucina, sangue e acqua scivolano sulle mani di mamma Emilia…

E sì che l’Australia sembrava un sogno
steso per lungo ad asciugare
Sembrava una donna fin troppo bella
Che stesse lì per farsi amare…

Monastarace Marina – Perth ….
L’entusiasmo e lo slancio, il coraggio e le speranze di una partenza sognata e temuta....
Calabria - West Australia (che per un Italiano più a “East” non si può…).
…poi un ritorno impreciso…
…un ritorno che ritorno non è…semmai un’altra partenza…stavolta poco sognata e molto temuta…
Australia - Lombardia, come un destino che, lanciato nel vento del tempo, torna più in là, torna chissà dove e ti scappa di mano…un boomerang dispettoso, insomma…

Galleggiare, per settimane interminabili, su un mare di speranze e di pazienza, a bordo di un bastimento carico di gente sventurata in cerca di fortune: campani, lucani, calabresi, pugliesi, sardi e siciliani…terroni per mare…
Il suo uomo in attesa, il marito partito in avanscoperta, tra molo e miniera, fatica e impazienza…
Poi un pezzo di vita quasi felice, una casa grande, una fetta di terra abbastanza fertile per mangiarci e abbastanza grande e sicura per farci giocare bimbi a piedi scalzi…

E noi cambiavamo molto in fretta
Il nostro sogno in illusione…

Poi, chissà perché, un ritorno…
Valli a capire questi uomini del sud…dalle delusioni, come coltelli, sempre a portata di mano…
Un ritorno, poi, si diceva, che ritorno non fu…piuttosto un’altra sofferta partenza…
Così Emilia, venuta col sole, il mare piatto e due valigie di cartone chiuse a spago,in un giorno di rara pioggia, ripartì…con una valigia in meno e con sei figli in più (i figlioletti imparavano presto a trascinarsi il proprio destino dietro: a ciascuno la propria valigia!)….

Pane e coraggio ci vogliono ancora
Che questo mondo non è cambiato
Pane e coraggio ci vogliono ancora
Sembra che il tempo non sia passato….

Emilia cucina e racconta, in un calabrese bello e spedito, racconta e sembra davvero che il tempo non sia passato…
Le figlie, Rosanna e Connie, ascoltano in assorto silenzio, quasi fossero alici, sviscerate anche loro di bei ricordi, e di rimpianti…
Immagino la barriera corallina, e queste acciughine, ormai ripiene di benedetto pan grattato, unite in branco da spirito di sopravvivenza, come queste famiglie calabresi, di uomini forti e di donne ancor di più…unite dall’amore che, senza alcuna remora, chiamano ancora rispetto
L’odore pungente del pesce ricorda la puzza dei porti e di certi bastimenti in giro per i mari del mondo, di quando i viaggi della speranza erano le nostre partenze…e qualche volta i nostri ritorni…
L’odore pungente invade le narici e sarà, più che il pesce, il sudore e la fatica di una vita di Emilia…e chissà perché, ogni volta che mi parla col cuore in mano dell’Australia, io ho in mente sempre le stesse cazzate: i canguri, i surf e un aitante bagnino in occhiali da sole (maledetta Tv...), la barriera corallina e la sabbia sulle strade…e il boomerang dispettoso che mi finisce dritto in fronte…
e poi…anche nei mari d’Australia le acciughe fanno il pallone?...



n.b "Pane e Coraggio" è ovviamente una canzone di Ivano Fossati
"Le Acciughe fanno il pallone" è straovviamente di Fabrizio De Andrè...
la foto è stata gentilmente concessa da minimapedalia
Il racconto è di Fabio

domenica 12 ottobre 2008

Perchè manu è un mio amico





Perchè il pesce è freschissimo...
perchè il prezzo è onestissimo
perchè l'ambiente è semplice
perchè Manu, anche se si fa pregare un po' troppo, dopo cena prende la chitarra e canta fino a notte fonda...

Unica nota negativa, la mamma di Manu, la cuoca, alla mia richiesta di spiegare come si fanno gli gnocchi mi ha guardato come se le chiedessi la luna !
Trattoria Raieau

Cucina tipica marinara
Via Milite Ignoto, 25
16033 Cavi Borgo (Ge)
tel 0185390145
Chiuso il lunedì

sabato 11 ottobre 2008

ma come sei didattico e anche un po' selvatico




La foto che ho scelto per parlare di questa focacceria si concentra soltanto su un aspetto di questo locale fuori dal comune, e credo neppure il più importante...
Infatti sin dall'entrata si rimane stupiti a guardare la scenografia di moto che campeggiano infilzate su grandi campane poste sui muri tutt'intorno; all'interno del locale, non basta una serata per dare un'occhiata a tutti i cimeli raccolti dal proprietario a partire dagli anni '60, dalle radio ai juke-box d'epoca, dagli elmetti da guerra alla serie completa delle foto di tutte le Miss Italia esistite, fino ad arrivare al vero e proprio museo della moto d'epoca allestito al piano superiore...
Bello davvero!


Pizzeria Focacceria Il Selvatico
v. Fravizzola 3, Caniparola;
Fosdinovo(MS)
tel. 0187 673178

giovedì 9 ottobre 2008

...


Ti t'adesciàe 'nsce l'èndegu du matin
ch'à luxe a l'à 'n pè 'n tera e l'àtru in mà

ti t'ammiàe a ou spègiu de 'n tiànnin
ou cè s'amia a ou spègiu da ruzà
ti mettiàe ou brùgu rèdennu'nte 'n cantùn

che se d'à cappa a sgùggia 'n cuxin-a stria
a xeùa de cuntà 'e pàgge che ghe sùn
'a cimma a l'è za pinn-a a l'è za cùxia


E a 'ste panse veue cose che daià cose da beive, cose da mangiä frittûa de pigneu giancu de Purtufin çervelle de bae 'nt'u meximu vin lasagne da fiddià ai quattru tucchi paciûgu in aegruduse de lévre de cuppi...

A cimma, Creuza de mà, F. De Andrè

Cfr. www.ilsecoloxix.

Da Maria,

vico Testadoro 14r

tel 010581080

Genova

domenica 5 ottobre 2008

Le rostelle


rostelle, inserito originariamente da al lardo! al lardo!.

Le rostelle sono dei piccoli spiedini di carne di capra di origine abruzzese ma sono molto diffuse anche nell'imperiese, e infatti le ho assaggiate grazie al mio amico Paolo che me le ha portate a domicilio.
Per saperne di più vedere la voce Arrosticini

giovedì 2 ottobre 2008

Un bel muffin è quello che ci vuole per iniziare un altro mese


Una ricettina facile facile per un muffin che profuma di buono e di festa...
Muffins allo yogurt
150gr di yogurt (di solito utilizzo quelli Muller perchè sono buoni e il vasetto contiene proprio la giusta dose!)
150gr di zucchero
1 bicchiere di olio di semi (consiglio di utilizzare il vasetto vuoto dello yogurt!)
3 uova (da incorporare una alla volta)
150 gr di farina 00 e 150 gr di maizena (meglio se setacciata e incorporata un pò alla volta)
scorza di limone grattugiato
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
Mescolare ogni volta che si aggiunge un ingrediente.Imburrare ed infarinare un teglia da plum-cake e versare il composto.Temperatura forno: 180°Tempo di cottura: 40/45 minuti circa (dipende un pò anche dal forno!).