1/2 kg. di alici
3 uova
farina OO
sale
limone
Pulire i pesci, togliete loro le lische e lavateli per bene. Una volta ben asciutti, infarinateli e poi passateli nell'uovo battuto. In un tegame versate la giusta quantità d'olio e quando sarà bollente friggete le alici. Ponete la frittura su carta da cucina e condite con sale e limone.
venerdì 28 novembre 2008
cuppitiello di alici dorate e fritte
martedì 25 novembre 2008
'O Carnacuttaro
Questo termine indica il venditore di carni cotte, ossia l'ambulante dedito alla vendita di trippa, "pere e 'o musso" (piede e muso di maiale) e particolari zuppe di frattaglie in brodo. Questo mestiere ha origini molto remote, l'antica nobiltà, infatti, considerava "il piede ed il muso" del maiale, la trippa e le interiora, parti di scarto (una offesa al fine e nobile gusto). La servitù che viveva all'ombra di tanta signorilità, alle prese con la sopravvivenza quotidiana (dove nulla si butta e tutto può servire), in mancanza di meglio, imparò a sfruttare e ad apprezzare anche queste povere pietanze. Nello specifico, oggi, la tradizione locale ripropone 'o pere e 'o musso, come una prelibatezza servita a pezzetti in cartoccio, rigorosamente degustata con un pizzico di sale e qualche goccia di limone. La foto è stata scattata con una Nikon FM2, obiettivo Nikkor 50mm 1:2 a Marina Grande, Sorrento, in occasione della festa di Sant'Anna
Foto e testi gentilmente concessi da Carmine Rotoli, mio paesano sconosciuto, scovato navigando su flickr :)
giovedì 20 novembre 2008
dove la pizza si misura col metro

Negli anni '30 un pizzaiolo chiamato Giggino Dell'Amura ha inventato la pizza al metro, che ancora oggi è una variante molto diffusa a Vico Equense, dove è nata...
In foto ce n'è una molto particolare al gusto di scarola, tonno e olive...
RISTORANTE PIZZERIA IL CAVALLINO
80069 Vico Equense (NA)
2, VIA RASPOLO
tel: 081 8016178
martedì 18 novembre 2008
Di acqua e di respiro
(L'ACQUA é DI TUTTI!)
Sulo pe' ll'acqua,
Castiellammare avarrì' a tene' furtuna!
Io fino a chest'età,
nun so' trasuto maie dint'a na farmacia.
Qualunque disturbo,
trovo ll'acqua adatta;
e 'o disturbo passa!
Embé a ggente va all'ati pparte,
e nun vene ccà!
E che ce vuò fa'?
Le nostre acque so' comm' a chelli signurine
ca nun ghiesceno 'a dint' 'a casa;
o al massimo fanno dduie passe
'a dummenica pe' dint' 'a Villa, cu ll'uocchie 'nterra.
E quanno so' 'e nnove già stanno dint' 'o lietto
e cu 'a capa sott' 'e ccuperte.
Chi 'e ccunosce? Chi nne parla? Nisciuno!
Ll'acqua 'e ll'ati paise, invece,
so' signurine evolute, attrezzate al commercio,
'a comme se vestono a comme se presentano;
chiene d'etichetta.
Nun stanno 'mbuttigliate:
appena se fanno cunoscere, se fanno sbuttiglià!
E, comme oggette 'e lusso,
ogne surzo, sette e nuvantacinque!
E ll'acque noste? Niente!
Eppure è ricchezza ca scorre!
Esce d''a terra benedetta
pe gghì a fernì pe' tre quarte dint' 'e ffogne!
E' quase nu sacrilegio! N'offesa a Ddio!
E comm'a ffiglio 'e Castiellammare,
è na cosa ca nun ce pozzo penzà!
St'acqua mm'è ssanghe, mme coce!
Raffaele Viviani
biscotti al vino

Vino, ensename el arte de ver mi propria estoria
Como si esta ya fuera ceniza en la memoria
Vino, insegnami a vedere la mia storia
quasi fosse già fatta cenere di memoria
Borges
La ricetta dei biscotti al vino non prevede dosi precise, come tutte le cose più semplici, sane e buone...
Serve un bicchiere di vino, bianco o rosso, come si preferisce, un bicchiere di zucchero, uno di olio dal sapore non troppo forte, e tanta farina quanto basta ad ottenere un impasto della consistenza elastica. (Ci sta bene anche un cucchiaino di lievito per dolci)
Da questo impasto ricavare tanti bastoncini, tagliarli e annodarli fino a formare dei cerchietti.
Cospargere di zucchero semolato e infornare quindici minuti a 180°.
martedì 11 novembre 2008
la famosa focaccia di mario

la famosa focaccia di mario, inserito originariamente da al lardo! al lardo!.
Giusto due parole per una focaccia che parla da sè:
Mario è il famosissimo forno della frequentatissima Via San Vincenzo, saccheggiato sin dalle prime ore del mattino da genovesi e foresti alla ricerca di una striscetta di fugassa da mangiare velocemente in strada prima di andare al lavoro o all'Università...
Lo conoscono tutti, e se si è di passaggio a Genova, di partenza o ritorno da Brignole, un salto conviene farlo...
lunedì 10 novembre 2008
un buon compromesso

C'è un posto famosissimo e meraviglioso in Liguria che si chiama Santa Margherita Ligure, più noto ai fighetti col nome di Santa...
Se non siete fighetti e volete godervi una passeggiata con annesso pranzetto o cenetta e non avete le possibilità di un Tronchetti Provera, di un Piersilvio e di tutti altri habitués di Portofino e dintorni, consiglio la trattoria da Pezzi, che cucina piatti tradizionali e usa prezzi normali.
In foto minestrone genovese e polenta col ragù.
Trattoria da Pezzi
via Cavour, 21
Santa Margherita Ligure(Ge)
tel 0185 285 303
domenica 2 novembre 2008
pizza con il diavulillo

Oggi, nelle pause tra le pagine chiare e le pagine scure della tesi, ne ho approfittato per impastare un po', oltre alla torta di rose, una bella pizza col riavulillo, dono pervenuto sempre tramite pacco postale:)

Il Riavulillo (diavoletto) è un piccolo caciocavallo di pasta filata, lavorato a mano e farcito con olive nere, olio di olive e peperoncino tritato, sottoposto ad un trattamento di affumicatura.
La felice unione del peperoncino piccante, delle olive e del formaggio esaltano il palato e inducono a continui peccati di gola, specie se innafiati da un buon bicchiere di vino.
Il Riavulillo, che costituisce sia un gustoso antipasto che un ottimo secondo piatto, va servito caldo e filante, alla brace, al forno o al cartoccio.
Io l'ho messo sulla pizza!
La pizza è stata infornata in un ruoto, termine dialettale per indicare una teglia tondeggiante senza manico, ringrazio Raffaella che aspira a fare di me un'accademica della Crusca:)
Rose e sciure...

torta di rose all'uvetta e cannella, inserito originariamente da al lardo! al lardo!.
La ricetta è qui,
Stavolta ho guarnito con fiocchi di burro, zucchero di canna, uvetta e cannella.
sabato 1 novembre 2008
aspettando il grande cocomero

Per me Halloween è soltanto Linus che aspetta il Grande Cocomero...
anche a casa mia è arrivata una piccola zucca che ho subito usato per farne una vellutata con le patate...(semplicissima)

Vellutata di Zucca e patate
Ingredienti
una piccola zucca
due patate
una cipolla
peperoncino
sale
Tagliare la cipolla e farla soffriggere in una pentola con un po' d'olio; aggiungere un po' d'acqua, il sale, la zucca e la patata tagliata a cubetti e far cuocere finchè non si sfaldi, col minipimer frullare il tutto e servire caldo spolverizzando un po' di peperoncino e versando un filo d'olio a crudo.
Il paese delle streghe



In provincia di Imperia c'è un borgo medioevale pittoresco e misterioso che si chiama Triora, si dice fosse abitato dalle streghe...
Desidero tanto visitarlo e ancora non ne ho avuto occasione, intanto Sara c'è stata non si è dimenticata di farmi recapitare un cioccolatino buonissimo...
www.lastregaditriora.it