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mercoledì 28 gennaio 2009

dopo i confetti arrivano i difetti

copertina

Sono molto felice :)
Per festeggiare mi sono fatta portare i confetti da Sorrento, ai gusti di limone e di arancia, giusto per rimarcare un po' le mie radici :)

venerdì 2 gennaio 2009

Al bar Sport trent’anni dopo



Bar del Carmine
Piazza T.Tasso,39
80067 Sorrento

I cocktail di Luca e Laura :)

Da "Bar Sport Duemila" di Stefano Benni, Feltrinelli:

I cocktail pesi

Specialità del barista peso sono i cocktail pesi, antiche ricette di un'alchimia della distruzione epatica di cui si va perdendo la tradizione. Ve ne diamo alcuni esempi:
Caffè corretto (per tirarsi su)
Una tazzina di caffè
Un bicchiere di cognac
Un bicchiere di grappa
Un bicchiere di Vov
Tre mestoli di minestra di fagioli
Pepe, peperoncino, noce moscata
(guarnire con una baionetta)

Scrocca-e-vai
1/4 di vino bianco offerto dal barista
1/4 di birra rimasta nel boccale di Piero
1/4 dei fondi di sette crodini raccolti nella spazzatura
1/4 di gas liquido di accendino

Pitecantropus (long drink)

Un Campari
Una nocciolina
Un Campari
Una nocciolina
Un Campari
Una nocciolina
(e così via, a lungo, fino a un massimo di quattrocentocinquanta)

Desir de Paris(per chi ama l'esotismo)
1/3 Ville Lumiere(profumo da donna)
1/3 Peugeot(benzina rubata a un auto in sosta)
1/3 Grand Marnier(ottenuto strizzando un vecchio boero)


Nonmamapiù (You don't love me any more,
per scordare le delusioni sentimentali)
1/4 Trielina
1/4 Amaro del Carabiniere
1/4 Moscato di San Marino
1/4 Guttalax
Cinque puntine da disegno
Cinque pastiglie di barbiturico
(guarnire con un biglietto d'addio)

Un bicchiere di latte
Far alitare nel bicchiere l'idraulico Alessandro dopo che ha bevuto la ventesima vodka. Il latte prenderà una squisita gradazione alcolica.





martedì 25 novembre 2008

'O Carnacuttaro


'O Carnacuttaro, inserito originariamente da Carmine Rotoli.

Questo termine indica il venditore di carni cotte, ossia l'ambulante dedito alla vendita di trippa, "pere e 'o musso" (piede e muso di maiale) e particolari zuppe di frattaglie in brodo. Questo mestiere ha origini molto remote, l'antica nobiltà, infatti, considerava "il piede ed il muso" del maiale, la trippa e le interiora, parti di scarto (una offesa al fine e nobile gusto). La servitù che viveva all'ombra di tanta signorilità, alle prese con la sopravvivenza quotidiana (dove nulla si butta e tutto può servire), in mancanza di meglio, imparò a sfruttare e ad apprezzare anche queste povere pietanze. Nello specifico, oggi, la tradizione locale ripropone 'o pere e 'o musso, come una prelibatezza servita a pezzetti in cartoccio, rigorosamente degustata con un pizzico di sale e qualche goccia di limone. La foto è stata scattata con una Nikon FM2, obiettivo Nikkor 50mm 1:2 a Marina Grande, Sorrento, in occasione della festa di Sant'Anna


Foto e testi gentilmente concessi da Carmine Rotoli, mio paesano sconosciuto, scovato navigando su flickr :)