

La mia prima notte bianca, a Roma nel 2003, fu interrotta dopo un paio d'ore di fila fuori alle scuderie del Quirinale, oltre che da un bel temporale, dal black out che paralizzò tutta l'Italia. Risultato: ore e ore parcheggiata a terra nella stazione di Termini insieme a migliaia di persone senza sapere quale sarebbe stato il mio destino.
Seconda notte bianca, la prima organizzata a Napoli, nel 2005:
Pressata come un'acciughina in mezzo alla bolgia di piazza Dante accorsa a vedere Beppe Grillo, viaggio infernale tra crisi di panico, proteste e treni assaltati e distrutti.
Ora, l'esperienza dovrebbe insegnarmi qualcosa, e invece no :)
Sono a Genova, non partecipo alla Notte Bianca?
Non mi sono mai trovata inerme sotto un temporale di dimensioni colossali, inzuppata dalla punta dei capelli fino a quella piedi, senza neppure aver avuto la possibilità di ascoltare un solo concerto o vedere uno spettacolo.
Però una cosa sono riuscita a farla: la fila kilometrica per mangiare la pizza di Totè Sapore a Piazza Matteotti tanto osteggiata(dai commercianti genovesi). E sarà questo il dolce ricordo che mi farà dimenticare tutto, la pioggia, la stanchezza, lo sconforto...e partecipare, come sempre, alla prossima notte bianca, dovunque decideranno di organizzarla!:)