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domenica 28 dicembre 2008

un ripasso sulla genovese


A settembre mi ero cimentata nella preparazione della genovese per aspettare a mio modo l'arrivo della Notte Bianca, ma è una tradizione così importante per la cucina campana da meritare un piccolo ripasso accompagnato da qualche immagine più chiara:)
Continuo a pensare che la ricetta di Pignataro sia la migliore, quindi non introduco variazioni...

martedì 2 dicembre 2008

vietato ai puristi


spaghetti vongole e parmigiano(vietato ai puristi), inserito originariamente da al lardo! al lardo!.

Spaghetti Vongole e parmigiano

Mi era stata consigliata questa versione e non potevo esimermi dal tentarla ma, dopo aver sperimentato, ritorno al classico...
Il parmigiano ha un sapore troppo forte che copre quello delle vongole, inoltre ammazza il senso "sciuliariello" dello spaghetto...


venerdì 19 settembre 2008

un secondo primo



Calamarata di seppioline
400 gr di seppioline
400 gr di pasta formato calamarata
un barattolo di passato di pomodoro(o pomodorini freschi)
basilico
aglio
Pulire, lavare e tagliare a pezzetti le seppioline, in una padella far soffriggere l'aglio, poi aggiungervi il pomodorini e le seppioline, lasciar cuocere bene. Nel frattempo preparare la pasta, scolarla al dente e farla saltare insieme agli altri ingredienti.

martedì 16 settembre 2008

un po' di rosso


La ricetta è la stessa della pasta al sugo di peperoni, qui è stata aggiunta la mitica salsiccia secca di Cardone, che ci sta proprio bene!
Salumificio Cardone
via Vertina, n°1 tel. 0818791930-80051
-Agerola-Na

giovedì 11 settembre 2008

Aspettando la Notte Bianca: un viaggio gastronomico da Napoli a Genova

La notte bianca'08(che purtoppo si preannuncia piovosa), prevede, tra i vari eventi, un concerto a Piazza De Ferrari dove si incontreranno la canzone d'autore genovese e quella della tradizione napoletana, inutile dire che sarà l'evento che seguirò con più partecipazione; tra l'altro, anche se non ci sono molte informazioni a proposito, ci dovrebbe essere anche qualche sorpresa gastronomica:)

Da parte mia, oggi ho cucinato un piatto che mescola entrambe le tradizioni, anche se solo nominalmente, e cioè la Pasta alla Genovese, che è un piatto napoletano non adatto ai palati fini e agli stomaci deboli, come dice giustamente Gennarino.
Ho trovato molto bello tutto il racconto che Luciano Pignataro accompagna alla ricetta, e così ho deciso, tra le tante, di seguire la sua...
Vediamo la ricetta base, diciamo per dieci persone
- 1 pezzo di carne da un chilo e mezzo
- olio extravergine d'oliva
- 1 gambetto di sedano
- 1 carota
- 2 chili di cipolle
- spezie e odori a seconda del segreto di famiglia
- sale q.b
- pepe
- 1 chilo di ziti spezzati a mano(se li avessi avuti! ho usato i canneroni)
- formaggio grattuggiato

In una pentola, meglio un tegame alto di coccio, fate rosolare in olio extravergine d'oliva la carne in modo tale che ceda un po' dei suoi umori liquidi, poi aggiungete la carota, il sedano, le spezie e proseguite per qualche minuto. Ora seppellitela sotto le cipolle tagliate finemente e aggiungete un poco d'acqua e un po' di sale. Coprite e fate cuocere a fuoco bassissimo mescolando di tanto in modo proprio come si fa con il ragù. Dopo tre ore avete ottenuto una crema densa e indistinta dal sapore tendenzialmente dolce e succulenta. Quanto dolce? Dipende come l'avete corretta con le spezie a vostro gusto. Tagliate a fette grandi la carne: se è secca e difficile da addentare vuol dire che avete lavorato bene ai fornelli perché tutto il gusto è nel sugo, altrimenti continuate la cottura fino a che è esausta. Ora versate il tutto in una padella larga lasciando la carne a parte, aggiungete gli ziti cotti al dente, ancora spezie e odori freschi a vostro piacimento e fate soffrire il tutto a fuoco vivo per uno o due minuti girando in modo che l'amido della pasta si attacchi bene al sugo e che questo entri dentro ogni zito. Spegnete, pepate o fortificate, portate a tavola dove ciascuno potrà aggiungere il formaggio. La carne sarà servita a parte come seconda portata.

domenica 7 settembre 2008

trecce ai pistacchi salame e cipolle



Trecce al pesto di pistacchi, salame e cipolle
320 gr. di trecce (coop. pastai gragnanesi);
100gr di pesto di pistacchi più qualche pistacchio per decorare; 80 gr. di salame in 2 fette; 1 cipolla; grana grattugiato, olio extravergine di oliva, sale, pepe.

Tagliare il salame e la cipolla a cubetti, farli rosolare in un tegame con poco olio. Cuocere la pasta, scolarla al dente e riversarla nel tegame con il condimento. Aggiungere il pesto di pistacchi e rimescolare sul fuoco per qualche istante. Completare con i pistacchi tritati grossolanamente, pepe e formaggio grattugiato prima di servire.

Se proprio non avete idea di come cucinare i pistacchi(stamattina ero a corto di fantasia) c'è questo sito bellissimo che propone tantissime ricette sia dolci che salate...

venerdì 29 agosto 2008

amarcord


Spaghetti allo sgombro fresco, olive e capperi
Le dosi negli ultimi tempi sono molto approssimative, diciamo che in questa ricetta dipendono dalla fame;) e dalla grandezza dello sgombro e dalla fantasia individuale.
Uno sgombro
350gr di spaghetti
una decina di olive
capperi
pomodorini freschi 250gr (circa!)
Pulire accuratamente lo sgombro, togliere la lisca e sfilettarlo.
In una padella far soffriggere un po' d'olio con l'aglio e poi i pomodorini freschi. Aggiungere lo sgombro, i capperi e le olive. Far cuocere e intanto preparare gli spaghetti; quando saranno pronti scolarli al dente. Versarli in padella e saltare il tutto delicatamente.


Finisce l'estate e io prolungo la mia agonia malinconica pubblicando questo piatto preparatomi da mammà in uno dei tanti pranzi consumati in fretta prima di andare a mare..


martedì 12 agosto 2008

timballo di elicoidali con besciamella


Per la besciamella:
50 gr di burro
50 gr di farina
mezzo litro di latte
sale
noce moscata
Fondere 50 grammi di burro in un pentolino. Fare sciogliere a fuoco lento, togliere dal fuoco, e aggiungere 50 grammi di farina setacciata.
Mescolare con un cucchiaio di legno per eliminare i grumi, rimettere sul fuoco e cuocere finchè non assuma un colore leggermente marroncino.
Aggiungere quindi 500 gr di latte "a filo" e proseguire la cottura continuando a mescolare fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Togliere quindi dal fuoco e aggiungere sale, pepe e noce moscata.


Preparare 400gr di pasta, aggiungere affettati misti(io ho usato prosciutto cotto e speck) e mozzarella tagliata a dadini. Imburrare un ruoto e cospargerlo di pan grattato, versare la pasta, un altro"giro2 di pan grattato e fiocchetti di burro qua e là e infornare finchè la pasta non assuma un bel colore bruciacchiato.

sabato 9 agosto 2008

vesuvio infuocato



Pasta al sugo di peperoni

300 gr di pasta formato Vesuvio

un barattolo di pelati o pomodorini freschi(che è meglio)

2 peperoni

peperoncino

basilico

aglio e olio

Per la salsa di peperoni far cuocere in forno i peperoni, pulirli togliendo la pellicina e i semi. In una padella far soffriggere l'aglio con l'olio poi versarvi i pomodorini e i peperoni, frullare con il frullatore ad immersione. Cuocere la pasta nel frattempo, quando sarà pronta farla saltare qualche minuto in padella e aggiungere il basilico e il peperoncino(a piacere)

domenica 22 giugno 2008

paccheri di Gragnano pesce spada e melanzane


Innanzittutto una breve premessa, gli unici paccheri ammessi a casa mia sono quelli
prodotti dal Pastificio della Cooperativa Pastai Gragnanesi
Via Giovanni della Rocca, 20
Gragnano (Na)
tel 0818012975

Ingredienti
mezzo kg di paccheri
2 fette di pesce spada
2 melenzane
1 cipolla fresca
pomodorini ciliegia
vino bianco

Innanzitutto preparare le melenzane: tagliarle a cubetti, metterle a sgocciolare col sale grosso e strizzarle dopo un'ora per poi versarle nell'olio caldo. In una padella versare un po' d'olio d'oliva, la cipolla tagliata a fettine sottili, far rosolare il tutto e aggiungere il pesce spada tagliato a pezzetti. Sfumare col vino bianco e aggiungere i pomodorini. Quando la pasta sarà cotta scolarla al dente e versarla in padella mescolando il tutto...


domenica 9 marzo 2008

Pasta con l'anciova e la mollica


Mi è appena giunta una ricetta (con foto allegata) dalla Sicilia, da Gianluca, grazie, la proverò al più presto con le acciughe di Monterosso che qui ho sentito tanto magnificare:)

ingredienti
150g pangrattato abbrustolito
120g acciughe (anciova in dialetto)
25g pinoli - 25g uva passa
1 spicchio aglio
prezzemolo - peperoncino
olio e.v.o - sale

Imbiondire l'aglio nell'olio. Aggiungere i filetti di acciuga, il prezzemolo, i pinoli e l'uva passa.
Lessare le trenette, condire con questo condimento e cospargere con il pangrattato e del peperoncino a pezzetti (facoltativo)
Noi a Palermo usiamo solitamente, come pasta, il bucato.

domenica 3 febbraio 2008

Bucatino x Johnny & Tonino


Bucatini alle uova di pesce spada
Ingredienti:
100 gr di uova di pesce spada
350 gr di bucatini
100 gr di passata di pomodoro o pomodorini
Aglio, olio e peperoncino

Fate soffriggere aglio e olio e poi aggiungere il pomodoro, cuocere alcuni minuti. Quando i bucatini saranno pronti versarli in padella e aggiungervi le uova di pesce spada, mescolare bene e servire con una spolverata di peperoncino.

Il sapore delle uova di pesce spada è molto delicato ma sono difficili da trovare. Consigliato per un pranzo veloce con ospiti graditi ;-)

venerdì 21 dicembre 2007

Briciole di festa: i ravioli di zucca

Ravioli alla zucca con burro e salviaSarà l'aria di festa ma stamattina mi sento un po' Marzullo, la domanda che è emersa in questi ultimi giorni è: mangio per vivere o vivo per mangiare? Cucino per postare sul blog o il blog è solo uno strumento per aiutarmi a cucinare?:) E, soprattutto, come si fa a distinguere una zanzara maschio da una zanzara femmina?;)
Ingredienti:
300 gr semola rimacinata di grano
acqua calda q.b.

sale

2 cucchiai di olio d'oliva
Per il ripieno
400gr di zucca
2uova
100gr di speck tagliato spesso
1bocconcino di provola affumicata
caciotta secca
burro salato
foglie di salvia


Preparare la pasta mescolando in un frullatore la semola con l'acqua e il sale fino a che si formi un bell'impasto sodo e omogeneo. Lasciar riposare.
Intanto tagliare la zucca grossolanamente e farla cuocere in forno caldo per mezzora. Quando sarà morbida mescolare la polpa in una terrina insieme alle uova, ai formaggi e allo speck.
Stendere la pasta in modo da renderla sottile; con un bicchiere tagliare dei dischetti e al centro mettere un cucchiaino di impasto. Richiudere a metà e sigillare la pasta facendo pressione con una forchetta. Cuocere i ravioli in una pentola con acqua bollente e salata. Scolarli quando vengono a galla. Condirli con burro, salvia e caciotta secca.